SI AVVISA LA GENTILE CLIENTELA CHE IL NOSTRO ESERCIZIO RESTERA’ CHIUSO PER FERIE LUNEDI’ 30/04/2012.
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venerdì 27 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
Green Hill, in protesta contro le aziende farmaceutiche
Non si ferma la battaglia degli attivisti contro l'allevamento «lager» di Montichiari
Croci bianche a simboleggiare gli animali morti per la sperimentazione. Così il comitato contro Green Hill ha inscenato domenica una protesta contro le aziende farmaceutiche che utilizzano cavie, topi, ma anche cani e scimpanzé per testare i medicinali. Con le croci in mano gli attivisti si sono ritrovati alla rotonda di Montichiari che conduce al Centro Fiera, dove per tutto il weekend c’erano gli stand di «Farmaitaly», il salone della farmacia. Gli attivisti, una cinquantina, sono rimasti dalle 15 alle 18 sulla rotonda del centro Fiera, armati di cartelli e striscioni. Tra loro c’è chi veniva anche da Milano e Ravenna. Una protesta pacifica, ma visibile che per tre ore ha incrociato lo sguardo degli automobilisti.
«Molti si fermavano o tiravano giù il finestrino per dimostrarci che approvavano questa battaglia», spiega Sara Gerevini, tra gli attivisti del comitato cittadino contro Green Hill. «Noi non siamo contro il progresso né contro i medicinali – spiegano dal comitato –. Noi siamo contro l'inutile strage di esseri viventi che ogni giorno vengono torturati e uccisi nei laboratori. Vogliamo che vengano incentivati e finanziati i metodi di ricerca sostitutivi e che finalmente la scienza e la coscienza possano andare di pari passo senza farci vergognare di far parte della specie umana!».
mercoledì 11 aprile 2012
REGALIAMO SPLENDIDO CAVALIER KING
Ciao a tutti!!!
il cane si chiama Kuman, è un cavalier king bicolor, è nato il 30 ottobre, e quest'anno compie due anni!
E' un cane dolcissimo, molto affettuoso sempre in cerca di instaurare un contatto e soprattutto coccole..adora moltissimo i bambini e non ha mai avuto nessun tipo di problema nei confronti di altri cani..anzi anche con loro vuole sempre giocare!
Non chiediamo soldi in cambio, lo regaliamo ma solo a persone davvero interessate e soprattutto a persone che lo tengano per bene e gli diano tutto quello che gli serve! ha bisogno di avere il più possibile compagnia..non ama la solitudine!
PER QUALSIASI ALTRA INFORMAZIONE CONTATTATECI...
giovedì 5 aprile 2012
BUONA PASQUA
AUGURIAMO A TUTTI I NOSTRI LETTORI
UNA BUONA PASQUA, CON L'AUGURIO DI PASSARE QUALCHE GIORNO DI SERENITA'.
giovedì 29 marzo 2012
A Tortona una mostra di pittura e fotografia riguardante gli animali
Si terrà presso la 11DREAMS Art Gallery di Tortona dall'1 al 29 aprile 2012, la mostra collettiva "ART animals HEART", l'inaugurazione avrà luogo domenica 1 aprile alle ore 18.
Ai muri della 11DREAMS Art Gallery sono appesi vere opere d’arte che riguardano gli animali. Emozioni e maestria che gli artisti in esposizione provano e usano, e hanno quanto mai provato e avuto nell’atto di dipingere questi nostri straordinari amici a quattro o a due zampe. Sentimenti veri e genuini, che riescono pienamente a trasmettere, verso gli animali che amano ritrarre.
La visione è totalizzante (e include suoni e voci che riusciamo a udire) nei dipinti di Gianluigi Alberio, è tridimensionale, iperrealistica. Ed è il segno colorato, a trasmettere all’animale dipinto (che può essere un pensoso gufo, oppure un imperioso leopardo) energia vitale.
Lorenzo Bruschini ci presenta un “autoritratto” che è prima sognato e poi realizzato. E’ un essere composito, mitologico e surreale, frutto di più esperienze e di una singolare gestione del tratto pensato e modulato. Si muove in una zona di luci ed ombre dalla quale i colori sono banditi.
In Bruno De Faveri la fotografia è un preciso documento che attesta una duplice azione: è quindi reportage. Ma è anche, forse soprattutto, testimonianza poetica. La stessa gioiosa libertà che l’animale ha nella “sua sconfinata natura”, la sua immagine la ritrova nello spazio, oggettivamente limitato dalle precise dimensioni di una fotografia, che ai nostri occhi risulta aperto, di largo respiro, illimitato.
La pennellata è aggraziata negli acquerelli di Daria Modiano, felpata (termine, questo, assai attinente a tutta l’opera della pittrice); la manualità è lieve ma densa di vitalità. Riusciamo a sentire i profumi della savana, a vedere la chiarità di grandi spazi aperti, il tenero legame fra due animali portati sapientemente nelle frastagliate dimensioni della pregiata carta che l’artista prepara.
Nei dipinti di Alessandro Sacchetti c’è un’indagine analitica, per certi versi scientifica, quasi un ritratto della psicologia che trapela dagli animali – in totale sintonia grafica e coloristica con i loro ambienti, lavorati come propagazione di peli e piume e viceversa – e i luoghi dove essi vivono. La calma e “naturale” disposizione spaziale dei vari elementi è calcolata, fin nei minimi dettagli.
Il gatto del dipinto di Gaspare Sicula ci guarda. E lo fa con sorpresa, forse per il fatto che noi riusciamo a vederlo, nonostante il buio che l’avvolge, entrando nel suo personale mondo che sembra essere sufficiente a dargli quanto gli occorre per vivere e per proteggerlo: la notte appena rischiarata dall’argentea luna e dall’azzurrina luce dell’arancia-mondo. Nell’altro dipinto un ippocampo appeso a un filo e un cavallo a dondolo si cullano, in un luogo ovale, circondati dal verde intenso della vegetazione della pianura padana.
L’impianto simmetrico, studiato secondo i canoni classici, è uno degli elementi delle opere di Lorenzo Villa che con grande equilibrio unisce regole che fanno parte della storia dell’arte e gestualità contemporanea. Nei dipinti ci sono uno o più elementi centrali (la trottola, il graffito) e due laterali, un bambino, una leonessa o una farfalla. Nelle fotografie viene individuata dall’artista, ed evidenziata con linee, la forma (animale) nascosta.
Ai muri della 11DREAMS Art Gallery sono appesi vere opere d’arte che riguardano gli animali. Emozioni e maestria che gli artisti in esposizione provano e usano, e hanno quanto mai provato e avuto nell’atto di dipingere questi nostri straordinari amici a quattro o a due zampe. Sentimenti veri e genuini, che riescono pienamente a trasmettere, verso gli animali che amano ritrarre.
La visione è totalizzante (e include suoni e voci che riusciamo a udire) nei dipinti di Gianluigi Alberio, è tridimensionale, iperrealistica. Ed è il segno colorato, a trasmettere all’animale dipinto (che può essere un pensoso gufo, oppure un imperioso leopardo) energia vitale.
Lorenzo Bruschini ci presenta un “autoritratto” che è prima sognato e poi realizzato. E’ un essere composito, mitologico e surreale, frutto di più esperienze e di una singolare gestione del tratto pensato e modulato. Si muove in una zona di luci ed ombre dalla quale i colori sono banditi.
In Bruno De Faveri la fotografia è un preciso documento che attesta una duplice azione: è quindi reportage. Ma è anche, forse soprattutto, testimonianza poetica. La stessa gioiosa libertà che l’animale ha nella “sua sconfinata natura”, la sua immagine la ritrova nello spazio, oggettivamente limitato dalle precise dimensioni di una fotografia, che ai nostri occhi risulta aperto, di largo respiro, illimitato.
La pennellata è aggraziata negli acquerelli di Daria Modiano, felpata (termine, questo, assai attinente a tutta l’opera della pittrice); la manualità è lieve ma densa di vitalità. Riusciamo a sentire i profumi della savana, a vedere la chiarità di grandi spazi aperti, il tenero legame fra due animali portati sapientemente nelle frastagliate dimensioni della pregiata carta che l’artista prepara.
Nei dipinti di Alessandro Sacchetti c’è un’indagine analitica, per certi versi scientifica, quasi un ritratto della psicologia che trapela dagli animali – in totale sintonia grafica e coloristica con i loro ambienti, lavorati come propagazione di peli e piume e viceversa – e i luoghi dove essi vivono. La calma e “naturale” disposizione spaziale dei vari elementi è calcolata, fin nei minimi dettagli.
Il gatto del dipinto di Gaspare Sicula ci guarda. E lo fa con sorpresa, forse per il fatto che noi riusciamo a vederlo, nonostante il buio che l’avvolge, entrando nel suo personale mondo che sembra essere sufficiente a dargli quanto gli occorre per vivere e per proteggerlo: la notte appena rischiarata dall’argentea luna e dall’azzurrina luce dell’arancia-mondo. Nell’altro dipinto un ippocampo appeso a un filo e un cavallo a dondolo si cullano, in un luogo ovale, circondati dal verde intenso della vegetazione della pianura padana.
L’impianto simmetrico, studiato secondo i canoni classici, è uno degli elementi delle opere di Lorenzo Villa che con grande equilibrio unisce regole che fanno parte della storia dell’arte e gestualità contemporanea. Nei dipinti ci sono uno o più elementi centrali (la trottola, il graffito) e due laterali, un bambino, una leonessa o una farfalla. Nelle fotografie viene individuata dall’artista, ed evidenziata con linee, la forma (animale) nascosta.
venerdì 23 marzo 2012
Lavoro, Monti non cede sull'articolo 18
UN PO' DI POLITICA...
ROMA - Giornata difficile per il governo sul fronte del lavoro. Dopo il no della Cgil, anche gli altri sindacati hanno cominciato a tentennare sulla rivisitazione dell’articolo 18. Tant’è che Elsa Fornero ha provato a rassicurare: «Non stiamo dando alle imprese la licenza di licenziare». Ma ha confermato che il governo non arretra di un millimetro. Con una frenata però. Niente varo al Consiglio dei ministri di oggi: «Manca ancora il testo. L’articolato della riforma verrà definito da noi mentre il presidente Monti fa l’importante viaggio in Asia».
E niente decreto, visto lo stop del Quirinale. Per oggi è previsto un via libera alla riforma nel suo complesso «salvo intese», ma senza le norme nel dettaglio, in particolare per la parte calda sui licenziamenti. Conclusione: il sì del Parlamento arriverà dopo le elezioni di maggio, probabilmente prima della pausa estiva. Non senza correzioni.
Che tirasse una brutta aria, dopo la furiosa protesta di Cgil e Pd, gli scioperi spontanei nelle fabbriche e il monito dei vescovi, l’ha fatto capire Raffaele Bonanni entrando nel primo pomeriggio a palazzo Chigi: «Serve un cambio per i licenziamenti economici, anche noi vogliamo il modello tedesco. Speriamo, con il sostegno del Pd, di ottenerlo e di chiarire tutti insieme ai lavoratori la bontà delle soluzioni che abbiamo trovato». La Cgil, a sera, tiene il punto: «L’unico modo per evitare abusi sui licenziamenti è il reintegro nei posti di lavoro, altrimenti confermiamo il fatto che siamo in presenza di un provvedimento teso a rendere i licenziamenti più facili».
Mario Monti, avvertito dal sottosegretario Antonio Catricalà, ha aperto la riunione promettendo un «chiarimento»: «Vigilerò perché non siano commessi abusi. Sull’articolo 18 abbiamo percepito una diffusa preoccupazione, su cui vorrei rassicurare tutti, che il binario dei licenziamenti economici possa essere abusato con aspetti di discriminazione. Il governo si impegna affinché questo rischio non si verifichi perché è nostro dovere evitare discriminazioni». Va da sé che nel vertice con le parti sociali il ministro Fornero non abbia potuto illustrare il testo del nuovo articolo 18. Il cantiere è ancora aperto e si concluderà solo la prossima settimana. Poco dopo, da palazzo Chigi, è arrivata una precisazione: «Il governo non ha fatto alcun passo indietro sui licenziamenti economici, per i quali non sarà prevista la possibilità di reintegro». Tutto come prima, insomma.
Così, dopo la frenata di Bonanni è arrivata la presa di distanza dell’Ugl con il segretario Giovanni Centrella: «Saremo costretti a cambiare posizione se per i licenziamenti per motivi economici non verrà previsto anche il reintegro e un tentativo di conciliazione obbligatorio». E il segretario della Cisl ha fatto trapelare su Twitter: «Ho chiesto a Monti che se dal processo emergono motivi diversi da quelli economici, cioè abusi, irregolarità nelle procedure o motivi disciplinari, il licenziamento deve essere considerato nullo dal giudice». Immediata l’ironia della Cgil, sempre sul social network: «Ma a quale tavolo siede Bonanni? Nella riunione in corso non si è mai parlato di articolo 18, tranne la premessa di Monti che ha lasciato il tavolo dopo pochi minuti. Bonanni, quindi, durante il vertice non ha mai parlato con Monti». Controreplica della Cisl: «Bonanni ha fatto la sua proposta a Monti poco prima della riunione, perché interessato a trovare soluzioni per proteggere i lavoratori da abusi».
Fornero, davanti alla zuffa, non si è scoraggiata. E’ andata avanti ad illustrare le altre parti della riforma: «Ci saranno disincentivi sia normativi sia contributivi per professionalizzare il lavoro a progetto e ridurre quella parte che in realtà è lavoro subordinato». Più un giro di vite sulle false partite Iva, «per evitare che queste forme contrattuali nascondano forme di lavoro subordinato». Traduzione politica: «Vogliamo valorizzare la flessibilità buona e contrastare quella cattiva, che è la precarietà. Intendiamo mettere dei freni all’uso improprio di certe forme contrattuali».
Finito il vertice, il ministro ha affrontato la stampa.
Con una premessa: «Non c’è nessuna marcia indietro sull’articolo 18. E poi marce... il governo fa passi, passi in avanti». E sventolando il testo: «Vedete? La riforma consta di un indice lungo una pagina e mezza, e l’articolo 18 è il punto tre. La riforma è molto più ampia e, a parte la flessibilità in uscita, ha anche il sì della Cgil». Ancora, con un po’ di ironia: «Io sono il crudele ministro della riforma delle pensioni, ma non aboliamo l’articolo 18 e non stiamo dando alle imprese la libertà di licenziamenti facili. Tendiamo a distinguere le fattispecie del discriminatorio, del licenziamento di carattere oggettivo per il quale prevediamo l’indennizzo e del licenziamento a carattere disciplinare soggettivo per il quale diciamo che sarà il giudice a decidere tra il reintegro e indennizzo». Pausa, rivelazione a sorpresa: «Mi sono anche offerta di andarlo a spiegare nelle assemblee sindacali, ma mi hanno detto che è meglio di no...». Ovvio.
Infine, un appello a Bersani: «Spero che il Pd comprenda che la riforma è buona». Una battuta: «Sono esaurita, dopo questa domanda lasciatemi andare. Ma senza commuovervi...». E una mozione degli affetti dagli inesistenti effetti giuridici: «Le imprese non interpretino la riforma come la licenza di licenziare, così verrebbero meno al loro ruolo sociale. E comunque io ho fiducia nei giudici». Amen.
mercoledì 21 marzo 2012
La lista delle 11 regole della vita di un bassotto
- Il bassotto non riposa. Sviene.
- Il bassotto quando corre è sempre pancia a terra.
- Il bassotto rosicchia almeno 4 ore al giorno. A volte anche consecutivamente.
- Il bassotto non vuole le coccole, le pretende.
- Il bassotto sa perfettamente le dimensioni degli altri cani. Sono le proprie dimensioni che ignora.
- Il bassotto è ferocemente affettuoso. Potrebbe leccarvi a morte.
- Il bassotto ama rotolarsi sui cadaveri, ma le crocchette ricche di omega tre sanno troppo di morto.
- Il bassotto sogna di correre tutta la notte, per questo di giorno è stanco e si deve riposare.
- Il bassotto non teme i cavalloni, ma i cavalli un po’ di spavento glielo provocano.
- Il bassotto è capace di vegliare ore fissando la finestra soltanto perché ha sentito un rumore che l’ha insospettito.
- Il bassotto ha il cuore molto più grande della sua stazza.
" Dedicato a tutti i possessori di questa razza UNICA "
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